I Trigotti

Necessaria precisazione: e sia ben chiaro noi non siamo bigotti.

(Pagina 170 di 194)

I nostri articoli sono stati letti
volte

MARIA VALTORTA-Quaderni 1944-Recensione

 

 

2 gennaio. Gesù insegna che ha sopportato Giuda per insegnare agli uomini a sopportare e insistere per salvare: conosceva tutti i suoi pensieri ed era una vera sofferenza averlo vicino, ma lo sopportò ugualmente per insegnare agli uomini a sopportare e ad insistere per salvare. (p. 17).

7 gennaio. Maria desiderava un dettato sulla metempsicosi per convertire il cugino di sua madre, Giuseppe Belfanti, dedito allo spiritismo e a dottrine esoteriche (pp. 26-28). Ne riceve sette da personaggi diversi, l’ultimo è s. Paolo che è “un vero uragano”.

Leggi tutto

MARIA VALTORTA-Quaderni 1945-50-Recensione

 

 

10 gennaio 1945. Visione di vita francescana, con S. Francesco e alcuni confratelli a tavole, serviti dalla suora Amata Diletta di Gesù.

16 gennaio 1945. Visione dell’ordinazione, in una chiesa catacombale, del nuovo sacerdote Valentino, convertito dal paganesimo sotto il papa Marcello.

26 gennaio 1945. Visione del demonio furioso, che la insulta perché non è riuscito ad accendere la sua superbia. Gesù la rassicura che il maligno non può farle nulla perché la sua anima è al riparo nel cuore di Gesù stesso. Poi visione della madre di lei, sempre opaca nel colore e nella veste, che pare voglia dire qualcosa e ne è impedita, e molto triste.

Leggi tutto

MARIA VALTORTA-Santi e non santi-Recensione

 

 

Dall’Autobiografia.

La Valtorta dice di aver conosciuto tanti sacerdoti, alcuni buoni, altri tiepidi, impazienti, dediti alle cose terrene. Le turbe europee che vivono come bestie fanno pietà e sarebbero tutte da rievangelizzare, ma i veri sacerdoti sono pochi, mentre l’accidia e la tiepidezza sono grandi ostacoli, peggiori delle cadute provocate dalla debolezza umana. Occorrono evangelizzatori instancabili, spiritualmente sorretti dai penitenti, anime vittime capaci di soffrire e pregare.

Leggi tutto

ORO O LATTA? (PRO E CONTRO MARIA VALTORTAI)

 

Dopo brevi cenni introduttivi sulla vita e l’opera di Maria Valtorta, il volume tratteggia la figura e il ruolo di Padre Berti”, rievocando la lunga collaborazione tra il Padre ed Emilio Pisani al servizio della causa valtortiana. Di particolare significato la confessione di Monsignor Mario Crovini, che era stato collaboratore del Cardinale Ottaviani, Segretario del Sant’Uffizio, e che quindi sapeva tante cose. Crovini disse a Emilio Pisani, nel 1982: “Si pentirono subito di aver messo all’Indice l’Opera della Valtorta”.

Leggi tutto

ORO O LATTA? (CASA VALTORTA)

 

La Valtorta vi abitò dal 23 ottobre 1924 al 12 ottobre 1961, giorno della sua morte, assistita da Padre Innocenzo Maria Rovetti, dei Servi di Maria. Vi abitò in continuità, eccetto il periodo dello sfollamento a S. Andrea di Còmpito, decretato dal Comune, dal 24 aprile al 23 dicembre 1944. La casa restò miracolosamente intatta sebbene quelle vicine fossero tutte colpite.

Maria Valtorta amava moltissimo la casa per le apparizioni celesti che vi aveva avuto, mentre durante il soggiorno a Còmpito si trovò malissimo, non solo per la scomodità, ma per il terribile periodo di “oscurità” spirituale durato quaranta giorni, quando credette di essere abbandonata dal suo amore, Cristo.

Leggi tutto

ORO O LATTA? (RICORDI DI DONNE CHE CONOBBERO MARIA VALTORTA)

 In un testimonianza resa il 23 e il 28 giugno 1977, Antonia Lucchini (Milano? 1909-Viareggio 1990), suora delle Ministre degli Infermi, dette anche Barbantine dal cognome della fondatrice, Maria Domenica Brun Barbantini, riferisce di aver assistito Maria Valtorta dalla fine di dicembre 1931 alla primavera del 1933, facendole delle iniezioni. Suor Antonia era intimidita dal registratore usato per raccogliere le testimonianze, ma disse che sentiva il dovere di parlare contro la continua ingiustizia contro la Valtorta e contro gli Scritti. A suo parere, Maria Valtorta è troppo grande perché possa essere compresa dalla comune mediocrità dei contemporanei.

Leggi tutto

ORO O LATTA? (PIERO NICOLA, IL BACIO)

ORO O O LATTA: QUESTO È IL PROBLEMA
Abbiamo deciso di premiare con opportuni segni del nostro apprezzamento le opere letterarie e cinematografiche che hanno attratto il nostro interesse. Questa rubrica viene aggiornata quando ci pare e il nostro giudizio è inappellabile.

I TRIGOTTI

-Figura_aquila

And the winner is …….

Ecco il vincitore della prossima Aquila d’oro:

Un magnifico romanzo contro corrente:

NICOLA, PIERO (2013) IL BACIO, Chieti, Tabula Fati

Piero Nicola

 Segue un commento di Emilio Biagini:

Con questo primo romanzo ci si presenta un nuovo interessantissimo autore assai politicamente scorretto e quindi, non fosse altro, solo per questo apprezzabile.

Leggi tutto

MATRIGNA NATURA

MATRIGNA NATURA

Il piagnisteo ambientalista politicamente corretto cerca di persuaderci che “madre Natura” è fragile, che siamo troppi, che ne siamo gli ingrati e scriteriati padroni, che la stiamo distruggendo, e via piagnucolando e accusando, sempre col dito puntato. La realtà è ben diversa. La natura potrebbe spazzarci via come un nonnulla, e di certo prima o poi lo farà, se prima non ci massacreremo fra noi da soli. Gli ambientalisti la presentano col mite volto un po’ assonnato del povero panda minacciato di estinzione, dimenticando che la natura spietata ha distrutto milioni di specie. La natura inquina (basti pensare alle gigantesche emissioni di gas velenosi dai vulcani), la natura è pericolosa, la natura minaccia l’uomo molto più di quanto l’uomo minacci la natura. Forse, più che “madre”, sarebbe il caso di chiamarla “matrigna”. Tanto per farla finita con le chiacchiere e ragionare con un po’ di realismo, vogliamo passare in rassegna alcuni dei possibili rischi che la matrigna ci prepara? Sono rischi che scaturiscono dall’autodistruttività della natura stessa.

Leggi tutto

LA SANTITA’ DI MARIA VALTORTA

LA GLORIA DI MARIA VALTORTA

Al termine di una rilettura del sublime commento teologico alle Messe festive, noto come di Libro di Azaria, dal nome dell’angelo custode che ne dettò le lezioni a Maria Valtorta, ritengo utile qualche riflessione non sul testo (ciò che sarà fatto più avanti), ma sulla santità della veggente.

 

Un mese e mezzo dopo l’ultima lezione, che è del 2 febbraio 1947, la Valtorta, il 16 marzo, descrive le dolcezze e promesse ricevute da Gesù. Il Divino Maestro le appare col S.S. Cuore scoperto, tutto circondato di fiamme, più luminoso dell’oro, le fa bere il Suo Sangue che è come miele, più inebriante di un balsamo, mentre le fiamme le carezzano i capelli, dolci e fresche come vento d’aprile. Mentre gusta queste sensazioni soavi, conserva tutte le sue facoltà, può riflettere, analizzare e ricordare. E Gesù le dice: “Ecco: in questo differisce ogni fuoco, anche quello purgativo, dal mio fuoco. Perché questo mio è di carità perfettissima e non fa male neppure per fare del bene. E questo è il fuoco che io serbo per te. Questo solo. Ecco ciò che è parte del mio amore. Fuoco che conforta e non brucia, luce, armonia, carezza soave. Ecco ciò che per te è il mio sangue: dolcezza e forza. Ed ecco ciò che io faccio per te, a compensarti degli uomini. Ti spremo il mio sangue come una madre fa col latte al suo nato, tu, figlia mia! Così Io ti amo.”

Leggi tutto

ORO O LATTA? (UNA VITA CON MARIA VALTORTA)

L’opera risulta inevitabilmente farraginosa e pesante. Vi si avverte lo sforzo del curatore di seguire i pensieri disordinati dettati al registratore da Marta Diciotti, con frequentissime ripetizioni, anche multiple, e costanti espressioni di dubbi della donna sulla propria capacità di giudizio, segno certo di umiltà, ma ripetute con le stesse parole o quasi, ad ogni pie’ sospinto, fino alla noia. A differenza di tutte le altre opere della Valtorta e sulla Valtorta, che sono spesso affascinanti, di grandissimo interesse, di altissimo profitto spirituale e culturale, opere che danno vero piacere al lettore ed elevano l’anima, questa è noiosissima e veramente proibitiva. È pure estremamente difficile da recensire in un qualche modo organico, tanto è il disordine e l’eterogeneità della materia. Non si tratta certo di un libro da mettere in mano al lettore medio. Per lo studioso valtortiano, tuttavia, è un documento che occorre assolutamente leggere e meditare: un’autentica miniera di fatti, molti dei quali inediti, e una formidabile testimonianza della sublime santità di Maria Valtorta e della genuinità delle rivelazioni da lei ricevute.

Leggi tutto

(Pagina 170 di 194)

© I TRIGOTTI & Tutti i diritti riservati & C.F. BGNMLE41D04D969T & Privacy Policy & Informativa Cookies & Credits dpsonline*