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MALASCIENZA è un saggio di denuncia delle frodi che pullulano soprattutto nelle scienze biologiche, mediche e sociali, quelle in cui la verifica è più difficile. Non è possibile dire di aver scoperto un nuovo teorema matematico o una nuova legge fisica o un nuovo elemento chimico se non lo si è fatto davvero (i colleghi vi scoprirebbero subito e fareste un figuraccia), ma inventarsi una falsa pandemia o una nuova teoria sociologica? Per quello non ci vuole niente, specie con un consistente appoggio dei mass media venduti. Non parliamo poi degli scandali delle cattedre universitarie, che producono facoltà imbottite di cretini patentati che bandiscono idiozie pure come la “teoria dei generi”, o lo “specismo”. Volete sondare meglio la palude della Malascienza? Comprate il libro, e intanto cliccate qui sotto per una presentazione video.

Presentazione di MALASCIENZA

“Ma la scienza… un giorno spiegherà…” Tutto spiegherà: i miracoli di Lourdes? “Una questione di energie ancora da scoprire”. E la Resurrezione? “Ma non era morto”. E così via farneticando.

Spiacente, la scienza non spiegherà, né domani né mai, perché è impossibile. La ridicola promessa: “Ma la scienza…” diventa piuttosto “Malascienza”, cattiva scienza, la scienza che cessa di essere scienza per diventare scientismo.

Ed ecco gli sforzi frenetici per accreditare l’idea dell’universo “eterno”, che non avrebbe bisogno del Creatore.

Ecco il ringhiare delle “autorità” per rendere obbligatoria l’adesione a una teoria dell’evoluzione darwiniana basata sulla competizione e sulla vittoria del più “adatto” (lo speculatore che vi ha svuotato il conto in banca è evidentemente più “adatto” di voi).

Ecco il “genere” (vietato parlare di sesso) di un individuo che sarebbe deciso dalle chiacchiere.

A questo serve la malascienza: a solleticare le parti basse dell’uomo e a riempire le tasche dei furbi (pardon, dei “più adatti”).

Il tutto all’insegna del relativismo, che significa rinunciare a dare un significato alla propria esistenza; ma in quel caso la vita è degna di essere vissuta?

Tutto questo è la malascienza, una superstizione materialista legata a filo doppio alla malauniversità dove pontificano i blateronti, e Dio abbia pietà dei poveri studenti.


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